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La Galleria 2018-01-24T20:09:49+00:00

Galleria d’Arte del Caminetto

All’interno della signorile Galleria Falcone e Borsellino troviamo la Galleria d’Arte del Caminetto, che da oltre cinquant’anni promuove l’arte antica e moderna.
Nel 1962 i Professori Romana e Paolo Zauli fondano uno studio d’arte all’interno di Palazzo Salina Brazzetti in via Barberia 13.
Nel 1966 danno origine alla Galleria d’Arte del Caminetto, motivati da un atto di solidarietà nei confronti degli antiquari fiorentini che subirono in quell’anno una violenta alluvione. Inaugurano l’attività espositiva con la rassegna “Antichi Disegni”, nel salone del primo piano di Palazzo Salina Brazzetti, comprendente in massima parte artisti bolognesi. A questa sede si deve la denominazione della ditta, in questo salone nobiliare, infatti, esisteva un bellissimo caminetto antico che ha ispirato il nome definitivo della Galleria. Nel 1971 il negozio si trasferisce nell’interrato di via Marescalchi, già vecchia “Buca Genasi”, l’antica Osteria Toledo, e si ricorda a tale proposito l’originale definizione di “bunker dell’arte”, data dal giornalista Franco Basile sul Resto del Carlino del 1977.
L’articolo racconta la storia dei coniugi Zauli e del loro particolare spazio espositivo nel cuore della città, dove sono custoditi disegni, maioliche, oggetti antichi ed incisioni. Il negozio si trasferisce più tardi al primo piano dello stesso palazzo, per poi giungere nell’attuale sede in Galleria Falcone e Borsellino.
Quest’ultimo indirizzo viene inaugurato nell’aprile 1994 dalla Dott.ssa Maria, figlia di Romana e Paolo, che prosegue sulla scia dei genitori, promuovendo alcune importanti mostre di arte antica all’interno del negozio e partecipando ad altre sul territorio nazionale, come: Mostrabella di Bologna, Cartantica di Firenze, Modenantiquaria e Padovantiquaria. Durante Artefiera, rassegna bolognese dedicata all’arte moderna e contemporanea, giunta ormai al suo quarantesimo compleanno, gli spazi della Galleria ospitano mostre dedicate all’arte scultorea del ‘900. In oltre cinquant’anni di attività si contano più di trecentoventi mostre, di cui ne citiamo alcune tra le più significative: Disegno antico dal XV al XIX secolo, Trenta disegni inediti di Donato Creti, Incisori Emiliani dal XVI al XIX secolo, il Liberty a Bologna e le Incisioni antiche a Bologna. Tra i grandi maestri dell’arte si ricordano le mostre dedicate al Guercino e ai Guercineschi, Pelagio Pelagi e Felice Giani, e le sculture, litografie ed incisioni realizzate da Carlo Leoni. Particolare attenzione viene posta, inoltre, sulla scultura inedita bolognese compresa tra il 600 e il 700 con terrecotte di quindici artisti differenti, e sulla Maiolica italiana(XV-XVIII sec.), promossa da ben diciotto scuole, con rassegne suddivise per città e regioni, è considerato il repertorio più significativo della Galleria. La famiglia Zauli si occupa di vari aspetti legati all’arte, come l’organizzazione di mostre di film, attraverso scenografie, costumi, gioielli, bozzetti e foto d’epoca di opere come “Morte a Venezia” diretto da Luchino Visconti e “Fatti di gente perbene” film di Mauro Bolognini, ispirato ad un celebre caso di cronaca: “il delitto Murri”, avvenuto a Bologna durante i primi anni del novecento. Curano anche la rassegna “Un quarto di secolo di scenografia e costumi”(1948-1974) per il Teatro Comunale di Bologna, comprendente le realizzazioni sceniche di trenta opere liriche. Altra mostra di grande importanza è quella dedicata ai “Pittori Russi contemporanei”, al cui allestimento ha provveduto la Galleria del Caminetto insieme alla Finarte di Milano, con opere di pittori che volevano evadere dal progresso socialista.
Il negozio prosegue con vigore il suo percorso attraverso l’arte, arricchendosi ogni anno di nuove esperienze e stimoli per il futuro, grazie alla perseveranza e alla fiducia della famiglia che ne è a capo. Tra gli ultimi eventi realizzati, si ricordano le seguenti rassegne: “Alessandro Guardassoni”(1819-1888), “Narciso Mazzini”, scultore di medicina, “La battaglia nell’arte”, opere comprese tra il XIV e il XIX secolo, “Natività“ (disegni, dipinti e sculture dal XV al XIX sec.) e “Dall’idea al segno”, mostra dedicata ai disegni antichi, opere sempre presenti nella Galleria. Naturalmente sono molteplici le esposizioni dedicate ai pittori bolognesi di fine ottocento e agli scultori bolognesi del novecento, ed infinite sono le idee e i progetti proposti dalla famiglia Zauli, formata da persone ricche di spirito d’iniziativa, che si sono dedicate all’insegnamento e alla divulgazione dell’arte e della cultura. Come ultimo a gennaio di quest’anno è stato organizzato un grande evento intitolato “Da Quinto Ghermandi ad oggi:la scultura a Bologna nel ‘900”, in occasione del centenario della nascita del maestro, durante il quale sono stati presentati oltre trenta artisti.
La Galleria del Caminetto continua a rappresentare un punto di riferimento importante per tutti i collezionisti d’arte, e da più di cinquant’anni, oltre ad esporre opere, si occupa principalmente di appassionare gli animi alla creatività, all’espressività e renderli partecipi ed emotivi all’interno di viaggi, che non sono solo semplici mostre.
Dal 2018 è subentrato nell’attività,continuando così la tradizione familiare, il nipote dei fondatori Giovanni Banzi.